Il genio italiano ha usato nel modo più fine ciò che ha preso a prestito, essendo il genio più ricco.

Friedrich Nietzsche

 

Se si osserva da vicino la vicenda di MPS diventa chiaro che non ci si trova solo di fronte al più grave crack bancario della storia italiana, le implicazioni sono molto più ramificate, le responsabilità più gravi di quanto possa sembrare. Franco Fracassi,autore insieme a Elio Lannutti "Morte dei Paschi"

Intervista a Giulietto Chiesa, fondatore de La Lista del Popolo

Cosa sono i trattati internazionali? Come influiscono sulla nostra Costituzione? Sono essi stessi costituzionali? È vero che nei trattati europei esiste una disoccupazione strutturale, ovvero che non si persegue la piena occupazione ma anzi questa viene evitata da parametri come il Nairu (non-accelerating inflation rate of unemployment)? Come stanno destrutturando, disarticolando lo Stato?

Alberto Bagnai torna su Byoblu, a cinque anni da "Ce lo Chiede l'Europa", la prima storica intervista, e fa un'analisi lucida, fredda e spietata della società di oggi e di cosa ci aspetta, proseguendo su questa china.

Giulietto Chiesa ai microfoni di Luca Trevisan a Radio Gamma 5, a un anno dalla vittoria del no al referendum costituzionale, fa chiarezza sull'attuale panorama politico italiano e sui punti programmatici de La Lista del Popolo.

Nino Galloni, economista per molti anni direttore generale del Ministero del Lavoro: "Dobbiamo rompere la condizione di scarsità artificiosa che è voluta per asservire la gente e rendere un costo la democrazia. Invece, la democrazia deve essere un modo che noi scegliamo per vivere, come è scritto nella nostra Costituzione, ma se noi diciamo che la democrazia non ce la possiamo permettere perché non abbiamo i soldi per gestirla, è chiaro che non c'è soluzione. Noi dobbiamo realizzare i principi, i valori e gli obiettivi della Costituzione, ma per farlo dobbiamo rompere la trappola della scarsa liquidità".

«Che il futuro dell’Europa si giochi anche in Africa credo sia molto chiaro soprattutto a noi italiani, per ragioni storiche e geografiche»: lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel suo tour africano, dal 24 al 29 novembre, attraverso Tunisia, Angola, Ghana e Costa d’Avorio.

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