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"Personal computer, blog, internet, siti web, social network, videogiochi… La vita “reale”, oggi, non è che il rifugio di tutti coloro i quali sono incapaci di vivere virtualmente."

 

 

L'elettroipersensibilità è difficile da diagnosticare ed è ancor più difficile convincere gli altri che esista realmente. Non c'è alcuna cura conosciuta e l'unico modo per alleviare i sintomi sembra essere, per le persone elettroipersensibili, separarsi dai dispositivi elettronici e dall'influenza di reti senza fili. Insomma non hanno altra scelta se non fuggire nei boschi o in aree rurali remote tra l'altro sempre più rare. Il messaggio che lanciano non è quello di "fermare il progresso" ma di procedere con cautela assicurandosi che la nuova tecnologia sia realmente sicura.

Byoblu ha chiesto al noto giurista e psicoterapeuta Mauro Scardovelli di tenere una lezione-commento sulle dichiarazioni dell'ex vice-presidente di Facebook, Chamath Palihapitiya, secondo cui "gli stimoli di feedback a breve termine, basati sulla dopamina, che abbiamo creato, stanno distruggendo il modo in cui la società funziona". È la società dei like. Oggi, conferma Scardovelli, "psicologi e neuroscienziati possono generare in noi qualunque tipo di emozione di fronte a un contenuto: sanno determinare i nostri comportamenti con precisione". Facebook è "il il prodotto della coscienza infelice della borghesia", mentre "viviamo in una società psicotico-delirante, nella quale l'economia è un delirio, ma ancor di più la finanza, la politica e la filosofia, che questi discorsi non li promuove. Oggi i veri filosofi sono pochissimi, perché i veri filosofi sono coloro che amano l'umanità, in quanto filosofia vuol dire amore per la sapienza, amore per la conoscenza, amore per la natura ("Physis", natura) e dunque amore per la vita e per gli esseri umani. I veri filosofi sono coloro che ci amano e che sono disposti a fare qualsiasi cosa per aiutarci". Siamo invece abbandonati ad un modello meccanicistico in cui l'alienazione è la nostra prima forma di rapporto in questa società malata, talmente comune a tutti da non essere neanche più oggetto di commento o di denuncia.

Ugo Mattei, giurista e professore di diritto internazionale e comparato all'Università della California di San Francisco e professore di diritto privato all'Università di Torino, spiega le conseguenze dell'interconnessione globale degli oggetti e - molto presto - degli uomini (l'internet delle cose, "the internet of things"), racconta la fine del mondo basato sul diritto amministrato dai giuristi, la fine stessa dei nostri diritti, la nascita della InfoFrontiera, e parla di un master switch globale, un gigantesco interruttore adagiato sui fondali oceanici pronto a scattare per spegnere l'interconnessione di luoghi, persone e oggetti in caso di necessità.

Quella dell'Intelligenza Artificiale sarà una vera e propria rivoluzione tecnologica che cambierà la società in profondità. Ma cosa dobbiamo aspettarci da questa nuova era? Sarà un'epoca di progresso sociale e politico o un nuovo medioevo tecnologico? Lo abbiamo chiesto a Stuart J. Russell, Docente presso la Berkeley University of California e grande esperto di Intelligenza artificiale.

Tutti i media denunciano la stretta di Putin sulla rete, ma di quello che varerà lunedì la Camera non vi dicono niente... Data Retention per sei anni. Tutti schedati, internet, chat, telefonate... anche quelle a cui non risponderete. E l'Agcom che si sostituisce alla magistratura nella rimozione di contenuti dalla rete, su semplice richiesta delle lobby. E vi impedisce di ricaricarli, anche! In Russia i dati si tengono per soli 6 mesi, non per 6 anni. E poi la stretta sulla rete sarebbe di Putin?

Quanti sono gli italiani che usano Facebook? Ecco i dati aggiornati e un'analisi della composizione demografica degli iscritti.

L'intervento di Glauco Benigni al convegno/assemblea della WAC tenutosi a Roma lo scorso 19 aprile.

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