Dalle teorie sulla popolazione di Thomas Robert Malthus alla lotta per la sopravvivenza dell'evoluzionismo darwiniano. Dall'eugenetica al Brave New World di Aldous Huxley. Dalla Royal e la Fabian Society fino al ruolo delle ong nelle "rivoluzioni colorate". Dietro questa meta-narrazione prometeica che ha fatto di tecnica e libertà un unico concetto, sì manifesta la creazione di un grande dispositivo di dominio e di controllo sociale. Quello che porta il nome di Charles Darwin è il modello antropologico perfetto per il neoliberismo, che infatti lo innalzerà a verità inoppugnabile attraverso i secoli, nonostante i dubbi degli stessi autori. Questa è la storia di come Darwin fu preso e buttato in campo, nel bel mezzo di una partita non sua. E di come e perché ci hanno insegnato a venerare la competizione come unico paradigma di interpretazione della vita, mettendo in ombra la vera regola di ingaggio biologica, la strategia vincente che ogni creatura vivente mette in atto come sua prima scelta naturale: la collaborazione.

 

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