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"L'economia mondiale è la più efficiente espressione del crimine organizzato. Gli organismi internazionali che controllano valute, mercati e credito praticano il terrorismo internazionale contro i paesi poveri e contro i poveri di tutti i paesi con tale gelida professionalità da far arrossire il più esperto dei bombaroli."

(Eduardo Galeano)

 

Uscire dall'euro? Non basterebbe. Oggi il vero potere risiede nelle mani di chi controlla il capitale. Mentre con il TTIP si cerca di mettere stati e multinazionali sullo stesso piano, ci sono poche, pochissime società, per lo più banche e finanziarie, che controllano tutto, compreso quel che resta delle democrazie nazionali. Comprendere chi sono, come agiscono e come ostacolare i loro piani è una battaglia prioritaria se vogliamo recuperare sovranità. Lidia Undiemi ci spiega come fare.

Il parlamento Europeo ha approvato ieri una risoluzione sul TTIP che reintroduce l’arbitrato internazionale tra Stati e aziende. Presentata dal Presidente del Parlamento europeo Martin Schultz, secondo i Verdi la risoluzione è "un insulto alla trasparenza". Un voto che cancella con un colpo di spugna le richieste venute in questi ultimi mesi dalla società civile e da centinaia di organizzazioni no-TTIP di tutta Europa.

L'IMF, che fa gli interessi di Washington, tratta in modo assai diverso le situazioni di crisi in Ucraina e in Grecia ma in quest'ultimo caso i risultati potrebbero essere contoproducenti (per gli USA).

Giovanni Zibordi, analista di Cobraf, spiega come uscire dall'Euro in maniera indolore, realizzando una moneta complementare.

 Alberto Bagnai scatenato prima della Gabbia: sulla Grecia vi raccontano solo menzogne. Un nuovo fascismo è alle porte.

Qui la storica intervista del 6 luglio 2012.

--- il punto con Claudio Borghi sulla crisi greca ---
Seguiamo insieme gli eventi che precipitano ad Atene, con una delle voci che su questo blog li hanno saputi anticipare di anni.

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"Senza la Sovranità Monetaria le nuove generazioni non avranno altra scelta che quella tra il suicidio e la disperazione"
(Prof. Giacinto Auriti)

 

 

 

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