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"L'economia mondiale è la più efficiente espressione del crimine organizzato. Gli organismi internazionali che controllano valute, mercati e credito praticano il terrorismo internazionale contro i paesi poveri e contro i poveri di tutti i paesi con tale gelida professionalità da far arrossire il più esperto dei bombaroli."

(Eduardo Galeano)

 

Il telelavoro, internet, i dispositivi portatili e la tecnologia mobile promettevano di emancipare l'uomo dalla schiavitù della presenza in ufficio. La narrazione dei lavoratori come imprenditori di se stessi, all'inseguimento del grande sogno americano del successo personale, prometteva di trasformare tutti in novelli Bill Gates. La realtà è che grazie alla tecnologia il capitalismo si è preso anche gli spazi della nostra vita familiare, mentre la frammentazione dei lavoratori, schiavi di contratti di collaborazione occasionale e di certificati di Partita Iva, li ha isolati, messi gli uni contro gli altri e ha impedito che potessero aggregarsi per migliorare la propria condizione di vita e lavorative. Il capitale, finalmente libero di amministrare la forza lavoro senza scontrarsi con il muro dei sindacati, ha riorganizzato le masse in grandi nuclei uniformi di individui, facilmente governabili. È l'era della "Bioeconomia", l'economia che entra nella nostra vita privata e si prende tutto. Ne parliamo con il filosofo Diego Fusaro.

Chi o che cosa c'è dietro a questa improvvisa svolta verso il "Bail In", che costringe i risparmiatori a pagare per gli errori dei banchieri? Il nostro conto corrente è garantito? Cosa ci attende nel 2016 dal punto di vista economico? Il video-messaggio di fine anno di Claudio Borghi, economista, docente all'Università Cattolica di Milano, risponde a tutte queste domande e svela le manovre e gli interessi che si celano dietro allo spostamento dell'onere dei salvataggi bancari dalla BCE di Mario Draghi alle tasche dei correntisti, cioè noi.

(S)Banca Marche: i keynesiani della nostra regione spiegano i perche' della crisi bancaria e le possibili vie d'uscita.

L'economista Nino Galloni, ricercatore dell'Università di Barkeley, professore di economia in molte università italiane, ex direttore del Ministero del Lavoro, collaboratore dell'OCSE e direttore del Centro Studi Monetari, famoso in Italia per il suo racconto di come l'Italia entrò nell'euro (guardare il video: "funzionario oscuro che fece paura a Kohl"), torna su Byoblu.com per mostrare il vero volto dell'enfasi sulla ripresa economica italiana, per raccontare una storia molto "diversa" sulla nascita dell'ambientalismo e sui veri scopi dell'allarme sui cambiamenti climatici, per spiegare come i Brics abbiano acquisito potere commerciale proprio al fine di limitare lo sviluppo e l'eccessivo benessere, che avrebbe ridotto il controllo e il flusso finanziario dei neo-conservatori, per raccontare cosa c'è dietro all'ascesa e all'uscita di scena di Yanis Varoufakis e, soprattutto, per tracciare una strada non capitalistica per il futuro dell'economia, con il cosiddetto "Piano C" per uscire dall'euro dell'Italia.

Euro, mercati, democrazia: ripensare l'unione dell'Europa, l’integrazione europea fra sogno politico e realtà storica.
Pescara, 14/15 novembre 2015

• Brigitte Granville: la débâcle, vincolo esterno e declino dell’economia

Conferenza internazionale organizzata da: a/simmetrie - associazione per lo studio delle asimmetrie economiche

Euro, mercati, democrazia: ripensare l'unione dell'Europa, l’integrazione europea fra sogno politico e realtà storica.
Pescara, 14/15 novembre 2015

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"Senza la Sovranità Monetaria le nuove generazioni non avranno altra scelta che quella tra il suicidio e la disperazione"
(Prof. Giacinto Auriti)

 

 

 

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