E' un bene che il popolo non comprenda il nostro sistema economico e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina.

(Henry Ford)

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L'economia mondiale è la più efficiente espressione del crimine organizzato. Gli organismi internazionali che controllano valute, mercati e credito praticano il terrorismo internazionale contro i paesi poveri e contro i poveri di tutti i paesi con tale gelida professionalità da far arrossire il più esperto dei bombaroli.

(Eduardo Galeano)

 

La crisi cinese scatena il panico mondiale. Le borse vanno a picco. Lo spread Btp-Bund torna a salire. Ma non era difficile prevederlo. Questa videointervista di Claudio Messora ad Antonio Maria Rinaldi, economista di ScenariEconomici, era stata registrata sabato, due giorni fa. Ma oltre all'euro, l'incubo che nessuno osa nominare penzola come una spada di Damocle sul sistema finanziario mondiale. Un incubo che si chiama "derivati": in Germania, solo Deutsche Bank ne ha in pancia 55 mila miliardi. Venti volte il Pil tedesco. E se scoppia questa bolla, questa volta torniamo alle clave.

Grazie alla crisi la Germania ha evitato il pagamento di 80 miliardi di euro di interessi. E' la crisi del sud Europa che ha reso possibile il pareggio di bilancio di Wolfgang Schäuble. Se la Grecia facesse bancarotta, dal punto di vista puramente finanziario costerebbe alla Germania tra i 70 e i 77 miliardi di euro. Una tragedia, per i greci, che già da tanto grazie ai tagli imposti dalla Troika non possono curarsi neppure se hanno un tumore, perché gli ospedali non hanno più i farmaci necessari. Una autentica manna dal cielo per il governo della Merkel, che resterebbe comunque in attivo di 3-10 miliardi. I paesi del sud Europa, tra cui il nostro, pagano e vengono pure insultati.

Questa è una crisi molto più grave della grande depressione: ecco il grafico che lo dimostra. L'Italia ne uscirà solo nel 2034. Tutti i dati di Paolo Cardenà, di "VincitoriEVinti". Succede, quando invece di mettere una moneta al servizio del popolo, qualcuno decide di mettere un popolo al servizio di una moneta.

Come avviene la creazione del denaro? I salvataggi servono a risolvere le crisi o sono le crisi che servono a giustificare i salvataggi? Perché i bilanci delle banche seguono regole diverse rispetto a quelle seguite da qualunque altra attività commerciale?
Per la prima volta, l'uno davanti all'altro, Marco Saba (spina nel fianco dei consigli di amministrazione delle banche e autore di alcune interrogazioni parlamentari) e Giovanni Zibordi (conosciuto come l'autore di Cobraf).
Due ore per confrontarsi, senza esclusione di colpi ma civilmente, su un tema che divide l'opinione pubblica: il meccanismo di creazione del denaro e la sua legittimità.

Mikhail Leontiev, giornalista russo, nonché capo ufficio stampa della Rosneft, descrive la guerra finanziaria che gli Usa hanno intrapreso contro la Russia. "Persino ai tempi dell'Unione Sovietica, " dice Leontiev, "malgrado il duro scontro ideologico, c'era una collaborazione sul piano economico."

Introdotto da Alessandro Di Battista, Andrey Klimov (vice presidente della Commissione Esteri in Russia) illustra il meccanismo politico e finanziario su cui poggia la Banca Bics, da poco costituita da Brasile, Russia, Cina, India, Cina e Sud Africa. Un argomento di portata storica, passato sotto silenzio dai media mainstream.

Uscire dall'euro? Non basterebbe. Oggi il vero potere risiede nelle mani di chi controlla il capitale. Mentre con il TTIP si cerca di mettere stati e multinazionali sullo stesso piano, ci sono poche, pochissime società, per lo più banche e finanziarie, che controllano tutto, compreso quel che resta delle democrazie nazionali. Comprendere chi sono, come agiscono e come ostacolare i loro piani è una battaglia prioritaria se vogliamo recuperare sovranità. Lidia Undiemi ci spiega come fare.

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"Senza la Sovranità Monetaria le nuove generazioni non avranno altra scelta che quella tra il suicidio e la disperazione"
(Prof. Giacinto Auriti)

 

 

 

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